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sabato 26 gennaio 2013

Di donne uccise e giornalisti che non aiutano il cambiamento culturale

Oggi una donna é stata uccisa a Vercelli,su rai3 il giornalista che ha fatto il servizio ha detto una serie di cose per cui ho dovuto apprezzare mio malgrado un analogo servizio di studio aperto: la donna era di origine albanese dell`assassino non si dice; l`omicidio come gli altri di cui si parla tanto, continua il nostro, é passionale.
Scopro,poi, su italia1- come d`altra parte sospettavo- che l`assassino é italiano e che, come negli altri 5 del 2013 e negli oltre 200 del 2012, nasce dalla volontà di possesso e dalla non accettazione dell`essere lasciati.
Ora dico io: BIANCA BERLINGUER DOV`ERI QUANDO QUESTO GIORNALISTA HA FATTO IL SERVIZIO?
SPECIFICARE CHE L`ASSASSINO È ITALIANO IN UNA CULTURA MEDIA FACILE AL RAZZISMO MI PARE NECESSARIA E, INFINE, LA PASSIONE É UN`ALTRA COSA,MALEDIZIONE, IN UN RAPPORTO DI COPPIA É PROPRIO UNA BELLA COSA, NON É OMICIDIO E VIOLENZA!

4 commenti:

  1. Già 6 donne uccise in 25 giorni...
    Ieri non ho acceso la tv e quindi non ho visto il telegiornale, ma come dici tu da rai3 mi aspetto qualcos'altro.
    Il problema è che, come dici tu, continuano a chiamarli "delitti passionali" quando l'amore non c'entra un bel niente.
    E siamo nel XXI secolo, che tristezza!

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    Risposte
    1. Bisogna lavorare per cambiare la cultura, non c'è nulla da fare.

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  2. Madonna mia. Ci preme sempre più finire di scrivere il progetto e anche un progetto sul razzismo dei media!

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